Archivio della categoria: telelavoro

dropbox

DropBox da 2 GB a 10 GB free

Vi parlai tempo fa di DropBox, annoverandolo tra le alternative gratuite allo storage remoto. Da allora non ho mai smesso di usarlo con estrema soddisfazione. Lo spazio offerto da DropBox si è rivelato sicuro e funzionale, l’integrazione con il sistema trasparente e la velocità di aggiornamento ottima.
L’applicazione DropBox, disponibile per Mac, Windows, Linux ed anche iPhone, ipad e android e  permette di tenere sotto controllo i nostri file importanti, e sincronizzare i vari device grazie ad un’area remota sicura ed in continua sincronia tra tutti i computer e device che la utilizzano.

DropBox è disponibile anche in forma gratuita, con la quale fino a poco tempo fa ci veniva assegnato un piccolo disco da soli 2GB. Che tuttavia poteva essere ingrandito finno a 5GB invitando degli amici 250MB aggiuntivi per invito accettato.

A distanza di qualche tempo con  DropBox è stata estesa a tutti la possibilità di incrementare con gli inviti dalla base di 2GB fino a 10GB con un incremento di 8GB

DropBox è comodo per tutti, anche per chi usa un solo computer per avere un backup continuo online di una cartella. Oltretutto possiede un semplice metodo anche per condividere file pubblicamente, che praticamente sostituisce la necessità di un ftp personale.

Permettendo di inviare facilmente ad amici e colleghi file di grosse dimensioni consegnandoli un semplice link.

Vai a DropBox

 

nuoviimacmaggio2011

TeamViewer – accesso remoto e condivisione del desktop

oggi parliamo di:

la soluzione All-In-One per il controllo remoto e support tecnico tramite Internet per windows e OSX

Nell’arco di pochi secondi potrete instaurare un collegamento ad un computer qualsiasi tramite Internet e controllare il computer a distanza, come se foste seduti lì davanti. Vedete perché piú di 100 millioni di utenti contano su TeamViewer.

Manutenzione remota / Supporto

Con TeamViewer potete controllare da remoto qualsiasi computer come se foste seduti di fronte ad essa – anche attraverso i firewall
Il vostro partner deve solamente avviare una piccola applicazione che non richiede nemmeno un’installazione o diritti amministrativi

Meetings / Presentazioni

Teamwork, presentazioni e colloqui di vendita – una foto dice più di mille parole
TeamViewer consente di condividere il desktop con altre persone tramite internet, anche attraverso i firewall – la soluzione ideale per la collaborazione online.

Accesso remoto / Remote Office

Accedete a tutti i vostri computer e server da remoto – 24 ore su 24 ore
Desiderate accedere su i vostri computer quando siete fuori ufficio? Bisogno accedere su i server delle vostre clienti senza aver bisogno di una conferma del partner? Nessun problema – fattibile con il nostro TeamViewer “host” il quale vi è disponibilie senza limite.

via TeamViewer

Sangaetano2

I rischi del telelavoro

L’Inail ha commissionato una ricerca a Eures sui “Rischi domestici connessi con il telelavoro“. Il dato che emerge è che, il pericolo di incorrere in un infortuni è prevalentemente collegato alla sfera “abitativa” piuttosto che alla parte lavorativa vera e propria.

In effeti, gli strumenti utilizzati per telelavorare (videoterminali, telefono, fax, ecc.), non comportano dei rischi specifici mentre l’ambiente domestico, per sua natura, è esposto a rischi maggiori, che sfuggono peraltro al controllo dell’azienda.

“Molti intervistati fanno notare come il rischio della sovrapposizione dei ruoli ovvero la difficoltà di mantenere il giusto equilibrio tra i tempi di vita e di lavoro sia un fattore da tenere sotto controllo. Le donne per lo più (64%) tendono a mantenere i ruoli tradizionali con una maggiore difficoltà nella gestione del lavoro e della famiglia mentre la maggior parte degli uomini (55,8%) tende a tenere divisi i due ambiti. Il questo senso il telelavoro è sicuramente un’opportunità, ma è anche una scelta che richiede molta autodisciplina”.

Inoltre un rischio strettamente connesso a questa tipologia di lavoro è dato dal cd. “overtiming” vale a dire, un orario di lavoro maggiore e, in aggiunta a quello di un programma regolare.

Infatti, la flessibilità che caratterizza il telelavoro, può indurre a stare di fronte al pc più del tempo strettamente richieste dal lavoro. Matteo Valido, psicologo del lavoro e ricercatore Eures, spiega come “i rischi di isolamento e di alienazione vengono percepiti come le criticità maggiori da parte egli interlocutori”.

Inoltre, “La mancanza di stimoli e di interazioni sociali risulta essere uno dei fattori di rischio più rilevante. Da parte degli uomini si nota una maggiore attenzione all’aspetto relazionale del lavoro: lo sviluppo di un  cattivo rapporto con i colleghi raccoglie infatti il 33,7% delle citazioni rispetto al 24,5% delle donne, mentre il rischio di dequalificazione è riferito in massima parte dalla componente femminile che segnala la difficoltà di “fare carriera” (38,7% rispetto al 22,1% degli uomini).

In merito alle malattie professionali, si è più facilmente esposti soprattutto a malattie legate all’uso del pc e all’ergonomia della postazione di lavoro. “La patologia più frequente è legata alla postura con conseguenti disturbi alla colonna vertebrale (69,2% delle citazioni), i disturbi alla vista (61,5%) e all’apparato muscolare (53,8%).

Gli uomini sono più predisposti a disturbi della vista (il 100% delle indicazioni rispetto al 44,4% delle donne) e della colonna vertebrale (75% rispetto al 66,7%) mentre la componente femminile del campione risulta maggiormente colpita da disturbi dell’apparato muscolare (66,7%). La componente maschile del campione è affetta principalmente da patologie cardiocircolatorie (12,6% rispetto al 3,8% delle donne) mentre le donne soffrono maggiormente di problemi osteo-articolari (17,9% rispetto al 15,8% degli uomini), respiratori (6,6% rispetto al 3,2% della componente maschile), di forme depressive (5,7% contro il 4,2%)” .

fonte  inail.it

app_store

Come guadagnare tanti soldi sviluppando un’app… ahahah…

Quante copie di un’applicazione bisogna vendere per diventare milionari? Ce lo spiega un’infografia di instanshift.

Il prezzo medio di un’applicazione su App Store US e’ di 2 dollari e 45 . In tasca vi restano 1,75 dollari dopo la percentuale sottratta che si prende Apple. Dovete quindi vendere 581 396 volte la vostra app in questo modo oltrepassate il milione di dollari.  Esempi di coloro che ce l’hanno fatta?

Doodle Jump
5 milioni di download per un fatturato di 3,5 millions di $
28 000 download al giorno

TapTap Revenge
15 milioni di download per 1 milione di dollari di fatturato/mese

Angry Birds
6,5 milioni di download per 4,5 milioni di dollari di fatturato totali

 

E voi siete diventati milionari? fatecelo sapere…

 

via gioco iPhone.

app_store

Guadagnare Online Con Le App Apple?

E’ possibile lavorare e guadagnare sviluppando applicazioni per i device della Apple?
Perchè scrivere un articolo proprio dedicato alle applicazioni della Apple e non ad esempio alle applicazioni di Android?

Accantonando la mia passione per i prodotti Apple (non per niente a luglio ho aperto il sito internet “Apple Notizie” dedicato a notizie ed informazioni sui prodotti Apple), penso che l’App Store di Apple sia il mercato attualmente più interessante (e sicuramente in espansione) per quanto riguarda il mondo delle applicazioni per device mobile.

E’ pur vero che anche Android (da un anno a questa parte ho un HTC Hero con il quale ho lavorato, e dunque ho visto bene anche l’evolversi di questo sistema operativo) sta prendendo campo, ma sinceramente noto una differenza concreta fra l’App Store e l’Android Market.Fatte queste premesse quali sono i segreti per guadagnare con le applicazioni per iPhone ed iPad? O meglio come si può guadagnare sviluppando applicazioni?

Ovviamente online quello che si legge in merito sono tantissimi pareri che differiscono fra loro: c’è chi propone di creare app e venderle, chi invece di darle gratuitamente per poi inserire iAD (che, ahimè, non mi sembra ancora molto redditizio) e chi invece proprone delle linee guida interessanti, che oggi voglio condividere con te.

Un piccolo elenco di tre punti che ti permette di capire quali sono i passi fondamentali da fare per sviluppare applicazioni e riuscire a guadagnare in maniera più o meno automatica (una volta creata l’applicazione e messa online, non dovrai far altro che aspettare!).

Utile – Innovativo – Originale: è inutile creare copie di applicazioni già esistenti o di applicazioni che non sono utili per nessuno. Parti da un tuo bisogno: cosa vorresti fare con il tuo device che attualmente non puoi fare? Qual’è secondo te una applicazione “indispensabile” che ancora non è presente? Trova questa app che non esiste e comincia a lavorare su questo progetto;

Crea la tua App – Offrila Gratuitamente: Tutte le aziende, prima di lanciare un prodotto sul mercato, lo testano, creando delle versioni beta. Anche tu dovrai testare la tua app, ma dopo averla creata un consiglio utile è quello di pubblicarla gratuitamente, chiedendo feedback agli utilizzatori: come la migliorerebbero? ci sono dei problemi? Quali?

Migliora la tua app e vendila ad un prezzo ragionevole: se hai creato una buona app, ed hai ricevuto consigli e commenti, è arrivato il momento di migliorarla e di monetizzare dalla tua app.

Il metodo migliore? Offrire una versione più completa, riveduta e corretta ad un prezzo che la renda “appetitosa!” come ad esempio 0,79 centesimi: chi ha già provato l’app e la trova fantastica sarà felice di spendere solo 79 centesimi di euro per avere una applicazione che già ama, ma che è più completa e più funzionale!

via Monetizzando.com.

documenti

telelavoro, aspetti normativi, leggislativi e contrattualistici del telelavoro

il portale è finalizzaro alla diffusione di informazioni sugli aspetti normativi, leggislativi e contrattualistici del telelavoro. Saremmo lieti se ognuno di voi volesse contribuire alla crescita del progetto che si porrà come punto di riferimento informativo per tutti coloro che si avvicinano al telelavoro o si apprestano a svolgere una attività telelavorabile.

segnalate qui, mediante un commento, nuove informazioni, riferimenti e  iniziative…
naturalmente ritenute serie e valide…